Lampedusa blues: un po’ di silenzio per favore

Oggi non si può parlare di musica e basta, è una di quelle giornate in cui è difficile restare umani.

Vedere decine di corpicini con le scarpette nuove, partiti pieni di speranza e risucchiati dal mare: insieme ai corpi sono naufragati i loro sogni…

minori_migranti

Io non sono nessuno, ma da signor nessuno ne ho piene le palle di quelle tante parole che si gettano al vento in occasioni come queste: il ministro dice la sua versione e fa la sua indagine, il capo del governo esprime il suo rammarico, il capo dello stato il suo cordoglio, la presidente della camera la sua “umanità”, il presidente del senato il suo sconcerto…

E poi il papa, che non perde occasione per esternare il suo pensiero richiama le coscienze di tutti quanti… ah dimenticavo il leghista di turno spara la sua cazzata che i media amplificano facendola diventare “importante”.

Che pena, che tristezza, che orrore: che canzone stonata!!!

È così difficile scrivere una melodia che favorisca la vita e non la morte?? Che renda libera la circolazione degli esseri umani sulla terra e non solo delle merci che essi consumano??

E allora se non la sappiamo scrivere tutti insieme questa sinfonia, rispettiamo la dinamica della musica, abbassiamo gli alti, i bassi, i medi, gli effetti, abbassiamo tutto e spegniamo il mixer.

Restiamo in silenzio almeno per un giro, tanto domani si ricomincia.

Lampedusa Blues

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Vento di Libertà
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