Cabaret Schengen un cantiere aperto; Né Grande Né Guerra la prima produzione

Per noi animali musicali, anime in eterno moto creativo, l’attività (che per i più non viene manco considerata al pari di un lavoro vero n.d.r.) non finisce mai, o meglio non è soggetta a letarghi, soste, ferie…

Chi fa questo mestiere ha sempre qualcosa da dire, non necessariamente di nuovo, ma di personale sì, sul mondo in cui ci è capitato di vivere; il percorso di un musicista fa i suoi passi, uno dietro l’altro, a volte a tutta velocità altre volte rallentando a più non posso; comunque sono passi importanti.

Espace Popoulaire di Aosta

L’articolo apparso su La Stampa, relativo alla performance all’Espace Popoulaire di Aosta

Così, la comunanza di ideali e intenti, mi ha fatto incontrare lungo il cammino il caro e stimato amico Pier Adduce, leader dei Guignol; sensibilità e urgenze simili ci hanno portato a dar vita al cantiere artistico sempre aperto alle idee e alle novità che ha preso il nome di Cabaret Schengen.

L’urgenza primaria è stata quella di fare qualcosa contro quel barbaro e violento rito collettivo che porta le persone a non sopportarsi più, ad odiarsi reciprocamente fino al punto di dichiararsi guerra.

Ed è proprio in nome di quel barbaro e violento rito collettivo che l’umanità pone le basi per la propria autodistruzione; a volte si inizia da ragazzini a scuola a fare i “bulli” e a prendersela con gli altri, poi magari si continua in età più adulte ad attuare identici meccanismi di sopraffazione.

E il macabro rito può continuare al bar, in quartiere, allo stadio, ovunque: l’essenziale è che ci sia un soggetto forte che sovrasti uno più debole; una logica che portata alle estreme conseguenze porta alla guerra, quella vera, o presunta tale; quella che fa male davvero!!

Così per arginare questa deriva abbiamo colto al volo la ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale per produrre uno spettacolo che non vuole rievocare la guerra, ma la vuole revocare.

Con questo spirito è nata l’idea di Né Grande Né Guerra, un No War Show e per realizzarla abbiamo chiesto aiuto prima a Riccardo Bernini, una delle due anime pensanti dello Spazio Ligera, uno dei luoghi più liberi di Milano, che ci è venuto in soccorso con la sua batteria, a scandire per bene il ritmo del nostro show.

Infine ci è venuto incontro con il suo prezioso aiuto il buon Paolo Libutti, già al fianco di Pier al basso con i Guignol, che presta all’opera la sua perizia tecnica da autentico tuttofare.

Beh chi desidera approfondire la trama intessuta nello spettacolo, può leggere il comunicato stampa che pubblico qui sotto; ma soprattutto può venire a vedere con i suoi occhi e ascoltare con le sue orecchie di che si tratta.

Comunicato Stampa di Né Grande Né Guerra

Comunicato Stampa di Né Grande Né Guerra

Il No War Show è già stato apprezzato in diversi locali cominciando da Milano (Cascina Martesana, Spazio Ligera, Arci Bellezza) per spostarci alla vicina Carnate (Biblioteca Comunale) fino a raggiungere il piemonte (Asti, Diavolo Rosso, Margarita, L’Isola Condorito, Acqui Terme, La Casa del Rock) e la Valle d’Aosta (Espace Populaire).

Prossimamante saremo allo Spazio Der Ruf di Vicenza, all’Arci AuRora di Ora (Bolzano), poi toccheremo il Melville di Piacenza per approdare a Milano prima all’Artepassante  di Repubblica e poi alla Scighera, recentemente colpita da un incendio, alla quale va tutta la nostra solidarietà e disponibilità di essere umani ancor prima che artisti.

Ecco ora sapete un sacco di cose, se siete curiosi veniteci a vedere, se avete uno spazio potreste ospitare il nostro No War Show; intanto beccatevi questo riassunto in video, girato da un caro amico la sera della performance in Ligera. Haug!!!

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Cantastorie dei nostri giorni
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