Vera la Prima: a Giugno esce la copia fisica

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Vera la Prima: a Giugno esce la copia fisica


Dopo la pubblicazione
disponibile in tutti gli store digitali di Vera la prima, terzo album di Giubbonsky, milanese ma originario di Casale Monferrato, il 15 giugno uscirà la copia fisica.

Vera la prima segue il precedente lavoro €œTesta di nicchia (intramezzato dall’esperimento etno/house€ del singolo €œMarpionne il cui videoclip ha abbondantemente superato le 18mila visualizzazioni) sempre su etichetta Vrec: un disco registrato come negli anni settanta, in presa diretta con pochissime sovrincisioni, sempre accompagnato dalla Giubbonsky band con al basso Mega (Malakia e Ottoni a Scoppio) e alla batteria Fabio Bado (Contrabbanda e Fish eye Band).

Anche in Vera la prima Giubbonsky conferma le sue caratteristiche di atipico esploratore di musiche, sound e atmosfere che alimenta la prorpia attività artistica con grande onestà intellettuale e infinita curiosità. Mette insieme il meglio della tradizione ironica dei suoi maestri Gaber e Jannacci  con lo spirito del canto sociale più impegnato. Il tutto colorato a tinte rock con chiazze di punk: ne viene fuori un album originale ricco di poesia, rabbia e sensibilità, dove il teatro canzone si sposa con il rock’n’roll. Consigliato a chi non ama le banalità.

Nel nuovo album proseguono le tematiche di attualità a lui care: dal suo amore per Milano celebrato in €œPiccola grande mela€, alla sensibilizzazione delle morti sulla strada in bicicletta nel brano Caramella (dedicato alla Critical Mass che trasforma il ricordo di due vittime delle due ruote: Graziano Predielis e Fabio Chiesa, in un atto di vita e amore verso tutti i suoi colleghi ciclisti), fino ad un nuovo atto d’accusa verso il padrone dell’Eternit nel brano Svizzero€ dove il Giubbo afferma con forza: «Nonostante la Corte di Cassazione abbia prescritto il reato di disastro ambientale allo svizzero, Stephan Schmidheiny, unico superstite dei proprietari dell‒Eternit, la gente di Casale Monferrato continua a morire di mesotelioma, causato dalla polvere d’amianto! Rabbia, sgomento, follia i sentimenti trasmessi da questa canzone. I morti non vanno in prescrizione!»
Il cantautore continua ad occuparsi di temi scomodi dai quali molti suoi “colleghi” si tengono bene alla larga: così in Fall down Barletta omaggia le cinque giovani donne cadute vittime del crollo dello scantinato dove lavoravano a Barletta nel 2011; e ribadisce il suo strano concetto di “sicurezza” con €œCittà  blindata€ in una versione decisamente più grintosa di quella pubblicata nel 2010 in Storie di non lavoro.
Nel disco sono presenti anche la prima canzone d’amore Acqua di fonte e una specie di blues ottimista dal titolo Meraviglioso paesaggio. L’album viene aperto da un’originale cover del brano Il cuore è uno zingaro vincitore del Festival di Sanremo nel 1971 cantato in coppia da Nicola di Bari e Nada (autrice di culto per la quale Il Giubbo confessa un’autentica venerazione). Come dire, un brano “di una volta” che apre un disco registrato proprio come si faceva allora… Una bella sfida!!

 

Cenni biografici  Giubbonsky (Guido Rolando) nasce a Casale Monferrato (AL) e dopo la laurea al Dams di Bologna si trasferisce Milano. Suona chitarra, sax alto e baritono, basso e ritmi militando in molte formazioni tra cui Officine Schwartz e Banda degli Ottoni a Scoppio. Dopo l’esordio nel 2010 con Storie di non lavoro€ (autoprodotto) a distanza di tre anni esce Testa di nicchia€ (Vrec, 2013), prodotto da Alberto Rapetti. Nel 2015 è il turno di Vera la prima€, terzo disco del cantautore che, su disco e dal vivo, è accompagnato dalla Giubbonsky band con al basso Mega (Malakia e Ottoni a Scoppio) e alla batteria Fabio Bado (Contrabbanda e Fish Eye Band).

 

VERA LA PRIMA.

Tracklist.

1) Il cuore è uno zingaro, 2) Piccola grande mela, 3) Meraviglioso paesaggio, 4) Acqua di fonte, 5) Caramella, 6) Svizzero, 7) Fall Down in Barletta, 8) Città  Blindata.

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