Capodanno 2014; dallo Zelig al Gran Teatro Geox passando per Musica da bere…un anno vissuto orgogliosamente

Alla faccia di quei post precotti del libro delle facce che in questi giorni riempiono le nostre bacheche di Facebook con la didascalia: è stato un anno meraviglioso…

Messa così la questione diviene improponibile e non soltanto perché presentata in modalità stereotipata. Tuttavia è naturale ad ogni fine anno fare un bilancio di quanto vissuto.

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Dunque quest’anno Giubbonsky s’è tolto delle belle soddisfazioni; vediamo un po’ andando a memoria.

Nel mese di Marzo ho avuto il grande onore di rappresentare la nuova canzone d’autore milanese sul prestigioso palco dello Zelig di Milano. A selezionarmi i responsabili dell’evento Ci vuole orecchio che ha proposto una serie di pezzi da 90 della canzone d’autore: da Roberto Vecchioni a Fabio Concato, da Vittorio De Scalzi a Francesco Baccini, da Luca Carboni Frankie Hi-Nrg, affiancati a gente come Zibba, Mauro Ermanno Giovanardi, Folco Orselli

Una bella soddisfazione essere scelto insieme ad un simile parterre do rois…

Qualche mese dopo sono stato ammesso alle finali nazionali di Musica da bere, un concorso davvero ambito e prezioso che mi ha visto esibire insieme alla band nel Teatro di Vobarno davanti ad una giuria di assoluto prestigio: Enrico De Angelis, Giordano Sangiorgi, Massimo Pirotta, Marco Iacampo, tanto per fare qualche nome. Per non dire del piacere di aver conosciuto personalmente l’esilarante Paolo Hendel.

Altra serata gloriosa quella a Casale Monferrato, sul palco del Salone Tartara per Nessun Dorma 2.0 un evento benefit a favore di Afeva che combatte la sua battaglia durissima per le vittime dell’amianto e dell’EternitHo avuto l’immenso piacere di dividere il palco con un grande esponente del Blues nostrano il talentuoso Paolo Bonfanti.

Nel frattempo ero stato ammesso alla finale regionale di Wanted Primo Maggio e qualche giorno dopo sono arrivato alle semifinali nazionali del contest che permetteva l’accesso al mitico Pistoia Blues.

Poi sono arrivati gli inviti a due interessantissimi Festival Estivi: il Castle Rock di Finale Ligure e il Lanterne Rock di Vische, nel canavese.

E ancora a settembre ho avuto il piacere di salire sull’emozionante palco del Gran Teatro Geox di Padova.

Insomma un anno promettente, ricco di luci con un unica ombra: quella di non poter contare sull’apprezzamento di una certa cultura alternativa milanese alla quale devo averne combinata qualcuna vista la regolarità con la quale continua a respingermi.

Vabbè, poco male, io continuo per la mia strada cercando di migliorarmi, di dare il meglio e soprattutto di essere fedele a quella riga nella quale il mio ufficio stampa mi definisce come: atipico esploratore musicale in costante evoluzione.

Così il mio nuovo singolo/videoclip Marpionne sta salendo le classifiche e vedremo dove arriverà: intanto ha superato le 6000 visualizzazioni su Youtube e insomma, a poco più di un mese dall’uscita, nel mio piccolo non mi posso lamentare…

Dunque auguri di cuore, state bene e godetevi la vita più che potete: vi abbraccio!!

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Giubbonsky e le prossime date live: Torino, Bologna, MIlano

Certo certo fare dischi è una bella cosa; creare le canzoni, arrangiarle, modularle se necessario… poi registrarle. Ma vuoi mettere suonarle dal vivo??

Il live è la vera dimensione di noi anime rock: sangue, sudore e asfalto come ci insegna il Liga… vabbè dai il sangue ce lo risparmiamo.

Giubbonsky al Masada di Milano

E tra pochi giorni saremo di nuovo on the road con un mini tour che va a concludere un anno ricco di fatiche e soddisfazioni, nonostante il desolante panorama sociale che ci circonda.

Giovedì 11 sarò a Torino al Molo di Lilith a presentare il mio sConcerto di Natale: Sarà un Panettone che vi seppellirà. Un recital che racchiude canzoni politicamente scorrette su quella che viene definita la festa più bella dell’anno. Sarò da solo e ad accompagnarmi ci sarà soltanto la mia Jamaha acustica.

Venerdì 12 all’avventura si aggiungerà il grande Mega, che è più che un bravo bassista, è un fratello, un compagno e un amico su cui contare; e insieme raggiungeremo il Macondo nella storica via del Pratello a Bologna: prezioso, caldo e accogliente circolo dove in acoustic duo canteremo e suoneremo tutto il secondo album Testa di nicchia, e magari riserveremo qualche sorpresa agli  amici bolognesi che arriveranno a sentirci.

Infine Sabato 13 torneremo a Milano, dove non suoniamo in band da più di un anno. Saremo al Masada in viale Espinasse, luogo che ho personalmente scoperto andando ad ascoltare Giorgio Canalila scorsa estate. Un bel palco, una location suggestiva e un gruppo di belle persone che vi lavorano con passione.

Ci sarà ancora qualche occasione per finire l’annata il 18 al Quarto Posto e il 27 al Grind House di Varese... ma ci sarà modo di parlarne meglio tra qualche giorno.

Stay tuned

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Marpionne: contro il sistema e tutti i furbetti

Beh, un po’ già lo sapete, anche perchè l’ho già comunicato “in tutti i luoghi e in tutti i laghi” … che è poi la pratica di noi che facciamo auto-promozione e non paghiamo agenzie “professioniste”.

Da pochi giorni è uscito il mio nuovo singolo con un titolo che dice già tutto: Marpionne

Un deciso cambio di passo nella mia produzione che “osa” miscelare parole semplici, dirette e importanti come nel più classico  songwriting style, insieme a ritmi, sonorità e mood quasi da alternative dance.

prestami i soldi

prestami i soldi

Il brano nasce dall’esigenza di condannare un mondo basato sul potere economico ed il rapporto privilegiato che le banche riservano ai personaggi illustri penalizzando la gente comune, presa tra l’incudine della recessione e il martello degli usurai. In Italia ne abbiamo visti troppi di imprenditori che evadono le tasse socializzando le perdite e mantenendo privati i guadagni.

Così ho attinto ad un altri generi di potere: quello del ritmo, della danza, della musica, della parola, modellando un’antica filastrocca divenuta patrimonio della nostra cultura popolare.

Se volete sostenere questa mia sana follia potete farlo qui, acquistando il singolo e spendendo meno di un caffè; come dire un costo equo e sostenibile…

Un altro modo per darmi una mano, e questo non costa neanche un centesimo, è quello di condividere sui vostri social, con i vostri amici il videoclip realizzato con l’insostituibile contributo di alcuni amici: Ralph Ceskovitz – già regista di Cicliade – Oscar Agostoni e i suoi pupazzi,  e  Feda Fargas. Ad essi si è aggiunto il lavoro di Giaime Giaime per il back graphics per la tecnica del green screen.

Della serie si può trasmettere un messaggio importante, arrabbiato e duro in maniera più leggera, divertente, anche ballandoci e ridendoci sopra.

Non pensate anche voi che sia arrivato il momento di darsi una mossa, di svegliarsi, di smetterla di reagire con furore al ladruncolo di turno (peggio se è straniero) rimanendo sottomessi di fronte alle enormi rapine collettive operate ai danni di noi comuni contribuenti?

E allora condividete il video, fatelo girale, aiutatemi nella sfida di renderlo virale senza l’ausilio di professionisti del web marketing.

Grazie e stay tuned

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Giubbonsky mini tour nel Lombardo/Veneto: Conegliano, Ora, Verona, Milano…

In questo autunno che sembra più la prosecuzione di un’estate che non abbiamo visto mai, eccoci di nuovo pronti alla marcia on the road.

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Il prossimo week-end registra un graditissimo ritorno nel  profondo nord-est.

Venerdì 24 ottobre torneremo a far visita ad un amico, il grande Eros, l’anima de Il Maltese, un pub attento alla qualità di ciò che offre, sia in fatto di birre e panini, sia in fatto di musica.

Sabato 25 proseguiremo fino alla porte di Bolzano e ci fermeremo ad Ora dal mitico Agostino dell’Arci AurOra.

Due tappe in cui la Giubbonsky Band proporrà al meglio il secondo album Testa di nicchia, ma non ci fermeremo a questo: infatti per questi amici, e per i relativi amici degli amici, abbiamo in serbo alcune succulenti prelibatezze da offrire: se lo meritano proprio!!

Poi ci si ferma qualche giorno, fino a domenica 2 novembre che invece registrerà la mia partecipazione singola all’attesissima fiera di Verona Antiquaria. E qui proporrò il mio set di one man show, che ho già presentato con successo sul palco del Gran Teatro Geox nel mese di settembre.

Infine, mercoledì 12 novembre tornerò in uno di quei locali che considerò un po’ casa mia: l’Arci Scighera di Milano, dove invece per la prima volta proprorrò – in orario aperitivo – quel Gioventù, amore e rabbia che è una sorta di recital nel quale ho selezionato per il pubblico il meglio delle canzoni di amore, rabbia e ribellione; proprio quello ci cui oggi i nostri spiriti provati dalla crisi hanno bisogno.

La mia maniera di riproporre canzoni degli artisti che hanno profondamente influenzato la mia vita musicale: da Finardi a Brel, da Tenco ai Nomadi, da De Andrè ai Rockes, dai Kina ai CSI, fino a Pietrangeli, Faustò Rossi e Manfredi, concludendo con un personale e doveroso omaggio all’immenso Roberto Freak Antony che ha lasciato un vuoto incolmabile in noi anime perennemente ribelli.

Si ricomincia dunque, o forse non si è mai smesso… stau tuned

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Patamu e Soundreef: alcune valide alternative alla SIAE

Si inizia a sentire aria nuova sul fronte della questione dei diritti d’autore. Chi come me fa la sua musica, o almeno ci prova, ogni anno si trova a pensare quanto valga la pena restare iscritto alla Società Italiana Autori Editori.

Meccanismi troppo poco trasparenti, squilibri fondamentali nella distribuzione dei proventi, polemica sulla condizione di predominio; insomma chi più ne ha più ne metta.

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Altra macroscopica disparità si registra in sede di borderò, tra la cifra versata dal gestore e il relativo profitto destinato all’autore. Per non dire che la maggior parte degli iscritti SIAE percepisce profitti talmente bassi da non coprire manco lo sborso della quota annuale.

Qualcuno può pensare giustamente che la musica – in quanto cultura – non debba avere un “propietario” e quindi sponsorizzi il copyleft e la possibilità di pubblicare liberamente le proprie opere; qualcun altro che non vuole spingersi fino a quel punto può scegliere tra le varie licenze di Creative Commons.

Negli ultimi anni sono nate alcune realtà che vogliono essere una valida alternativa per chi desidera comunque tutelare le sue opere. Entrambe ideate e gestite da Italiani residenti all’estero: Patamù e Soundreef.

Patamu è una piattaforma che permette agli autori di depositare e tutelare dal plagio in pochi istanti le proprie opere d’arte e di ingegno in modo immediato e totalmente informatizzato. Una tutela anche legale per chi decidere di compiere il passo di registrare i propri brani sulla piattaforma. Inoltre è in atto un progetto pilota per liberare i concerti live dai borderò SIAE.

Soundreef autorizza le Aziende all’utilizzo di musica per conto dei propri associati. E’ l’azienda più avanzata ed efficiente d’Europa per quanto riguarda la gestione dei diritti musicali: oltre a rilasciare autorizzazioni per l’utilizzo di musica, recupera e ripartisce royalty per conto di autori, compositori, editori ed etichette, garantendo finalmente un’alternativa, in Italia, alla SIAE e SCF.

Inoltre Soundreef ha già vinto una sua piccola/grande battaglia contro il monopolio.

Non la faccio troppo lunga: vi consiglio di visitare i siti, verificatene la funzionalità e poi ne riparliamo prossimamente.

E dite la vostra se volete, naturalmente…

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Svizzero ovvero: come nasce una canzone

A tutti quello che fanno il mio mestiere sarà capitato di sentirsi chiedere: “ma nelle tue canzoni viene prima la musica e il testo?”. Già, la domanda delle domande.

Come nasce una canzone?

Come nasce una canzone?

Senza voler essere esaustivo prendo ad esempio una tra la mie ultime canzoni: Svizzero.

Metto insieme un argomento forte che mi colpisce molto: l’affaire Eternit/amianto che ha funestato la mia città natale, Casale Monferrato.

Qualche migliaia di morti per mesotelioma, causato dalla respirazione delle fibre e della polvere d’amianto.

Il 19 novembre prossimo la Corte di Cassazione decreterà la sentenza definitiva sulla questione: al momento in Appello l’unico proprietario dell’Eternit rimasto in vita, lo svizzero Stephan Schmidheiny, ha ricevuto una condanna a 18 anni di reclusione più consistenti pene pecuniarie.

Il barone belga Louis De Cartier de Marchienne, altro proprietario deceduto prima del processo in Appello non può più essere giudicato.

L’argomento è trattato con un testo arrabbiato e tagliente ma amaramente ironico: che segue un po’ lo stile del teatro-canzone; la musica ruota attorno ad un sound rock con ingente impiego di effetti e distorsioni inframmezzato dal ritornello melodico che danza tra accordi in modalità maggiore, diminuiti e minore.

Il risultato? beh, giudicatelo da voi

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A Settembre Testa di nicchia macina chilometri: Padova, Cattolica, Bologna …

Se esistesse una sovvenzione generale per chi fa musica in Italia questa dovrebbe riguardare soprattutto i mezzi di trasferimento. Già, se suoni in giro per la penisola macini davvero un sacco di chilometri; un continuo movimento on the road che ti costringe a restare sempre al passo coi tempi e ti aiuta a non invecchiare mai.

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Così appena rientrati da Lanterne Rock di Vische, ci si prepara per gli appuntamenti del prossimo week end che toccherà Padova venerdì sera e Cattolica sabato.

Venerdì sarò in versione one man band a Futura, la festa padovana che è ospitata dagli spazi interni e circostanti il Gran Teatro Geox. Una location di prestigio per un appuntamento che vedi in cartellone tra gli altri gli Ex CSI e Goran Bregovic.

In particolare la mia esibizione di venerdì 12, che non sarà l’unica ma vedrà la partecipazione di altri bravi colleghi, si incastra tra il concerto di Maria Antonietta la sera dell’11 e quello di Marta sui tubi la sera del 13… insomma niente male esserci!!

Sabaro saremo al Porto Santo Cafè di Cattolica dove ci esibiremo con la band dando il benvenuto a Beppe Volpini che sostituirà il mitiko Mega – a cui faccio i migliori auguri certo che si riprenderà in fretta dal quell’antipatico problema di salute che ha complicato la sua estate.

Un gran bel posto per farci un concerto il Porto Santo Cafèche si è caratterizzato anche per la sua programmazione artistica di qualità, oltre che per l’impeccabile ospitalità e simpatia romagnola.

Inoltre la mia “vecchia” canzone Rio Preca, che fa parte del primo album Storie di non lavoro (2010), è stata selezionata per la finale del premio La tua musica per il lavoro, curato da Radio Fly Web, la radio bolognese sempre attenta alle produzioni indipendenti.

Una bella soddisfazione anche perchè tra i selezionati dalla commissione capitanata dal direttore artistico Matteo Teo Cimatti ci sono anche ottime produzioni come quella di The Gentlemen’s Agreement e Federico Cimini, tanto per citarne un paio…

Insomma Testa di nicchia non si ferma mai…

Stay tuned

 

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